Infestazione da Processionaria del Pino e Euprottide
Considerato che l’Amministrazione comunale sta adottando tutte le misure necessarie a contenere e controllare il fenomeno infestante ha emesso l'ordinanza PS 50/118/2021
Maltrattamenti
Nel caso in cui un cittadino sia testimone di un maltrattamento deve chiamare il numero di emergenza 112 e l’operatore lo metterà subito in contatto con le Forze dell’Ordine. Qualsiasi maltrattamento può essere anche segnalato all’Ufficio per i Diritti degli Animali del Comune di Mantova che provvederà ad allertare i vigili o le guardie zoofile dell’ANPANA. Se ai cittadini dovesse capitare di avvistare dei pescatori di frodo può allertare sempre il 112 oppure il 117, al quale gli operatori rispondono 24 ore su 24.
Abbandono e animali feriti
Se si nota un cane che si trova in una situazione di pericolo, chiaramente smarrito, che magari vaga su una strada molto trafficata si deve segnalarlo al Distretto Sanitario di competenza. Quando gli uffici dell’ATS sono chiusi si deve telefonare alla Pronta disponibilità dell’ospedale di Bozzolo, telefono 0376 9091 dove risponde un operatore 24 su 24.
L’ATS si avvale di una ditta che si occupa di recuperare il cane. Si chiede comunque la collaborazione del cittadino perché è opportuno metterlo in sicurezza in un cortile o tenerlo in custodia sino all’arrivo degli addetti che sono provvisti di un lettore di microchip per cui, se il cane ne è provvisto, viene subito avvisato il proprietario. Se non si riesce ad identificare il proprietario il cane viene portato al canile sanitario e dopo 10 giorni passa al canile del Comune di competenza.
Anche gli animali feriti o investiti vengono recuperati dagli addetti dell’ATS e dopo le opportune cure vengono trasferiti al canile rifugio. Nel caso in cui l’animale posso costituite un pericolo per la pubblica sicurezza devono essere allertate le Forze dell’Ordine con il 112.
Recupero sciami
Recupero sciami di api cell. 3357160703
Smaltimento delle spoglie degli animali da compagnia - "Sul ponte dell'arcobaleno"
Quando un compagno "sale sul ponte dell'arcobaleno" ovvero ci lascia per sempre, siamo responsabili delle sue spoglie mortali.
I proprietari di animali da compagnia (cani, gatti, furetti, tartarughe ecc.), ai sensi della normativa, e fatte salve le norme in materia di anagrafe canina e prevenzione del randagismo, dovranno procedere allo smaltimento delle spoglie mortali degli stessi, dandone comunicazione in primis al Distretto Veterinario dell' ATS (Agenzia per la Tutela della Salute) tel. 0376/334505 qualora l'animale fosse stato identificato con tatuaggio o microchip e registrato in anagrafe, al Corpo Forestale dello Stato se trattasi di tartarughe identificate.
Incenerimento e sotterramento
In attuazione all'art. 19 paragrafo 1 lettera a) del Regolamento (CE) n. 1069/2009 è consentito lo smaltimento tramite incenerimento e sotterramento.
L'incenerimento deve essere sempre effettuato presso impianti autorizzati allo scopo con spese a carico del proprietario dell'animale.
Il sotterramento deve avvenire, sempre a cura del proprietario dell'animale:
- In modo che gli animali carnivori o omnivori non possano accedervi. Il sotterramento può avvenire in terreni privati appartenenti al proprietario o in aree autorizzate allo scopo (cimiteri per animali);
- In una discarica o in un altro sito senza mettere a rischio la salute umana e senza utilizzare processi o metodi che presentino rischi per l'ambiente.
La strutture sanitarie veterinarie che effettuano il ritiro di spoglie animali o i proprietari di animali, che desiderano il ritiro delle spoglie del proprio animale presso il domicilio, devono rivolgersi a ditte private autorizzate delle quali si fornisce un elenco relativo al territorio della Provincia di Mantova.
Trasporto spoglie animali per smaltimento collettivo:
MILANI s.r.l
via Marchionale n.18 – Guidizzolo
COMMERCIO CASCAMI & C. s.n.c.
via Molino n.38 - Rodigo – tel. 0376 650126
RACCOGLITORI s.r.l.
via Crocette n.15 – Castellucchio – tel. 0376 533908
IL GIARDINO DEI RICORDI di GUADAGNI ANDREA & C. s.a.s.
Bagnolo San Vito - tel. 0376 415640
cell. 3406441760
RAMSERVICE cremazione animali domestici
Via Statale, 12, 41036 Medolla MORAMSERVICE cremazione animali domestici
Via Statale, 12, 41036 Medolla MO
Telefono: 349/1390579
https://www.ramservice.eu/
Cremazione singola con urna:
IL GIARDINO DEI RICORDI di GUADAGNI ANDREA & C. s.a.s. - Bagnolo San Vito - tel. 0376 415640
cell. 340 644 1760
La presenza di animali ritrovati morti sul suolo pubblico, nel territorio del Comune di Mantova, può essere segnalata al pronto intervento ambientale di Mantova Ambiente al numero 800 169 981.

Rondone
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Sabato 18 giugno si è svolto a Mantova il "Festival dei Rondoni", iniziativa di divulgazione naturalistica ideata da un gruppo di ornitologi che da alcuni anni promuove lo studio e la tutela di questi incredibili volatori che hanno scelto i centri storici di molte città italiane come luogo dove nidificare.
Tale evento, inserito nella rassegna "I volti della natura in Citta'", promossa dal Parco del Mincio e dal Comune di Mantova ha beneficiato del patrocinio di Complesso Museale di Palazzo Ducale, Parco Oglio Sud, Wwf Mantovano, Gruppo Speleologico Mantovano e Parcobaleno; organizzato dal Gruppo Ricerche Avifauna Mantovano e Gruppo Rondoni, il Festival dei Rondoni vuole far conoscere ai cittadini non solo i rondoni, ma anche molte altre specie di uccelli che abitano le strade e le piazze della nostra città.
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I primi protagonisti del tour sono stati infatti i balestrucci (Delichon urbicon) nidificanti presso il palazzo delle Poste: attraverso le lenti del cannocchiale puntate sui loro nidi di fango è stato possibile osservare i giovani ricevere le imboccate dagli adulti. Il balestruccio è parente della rondine, ma si distingue da essa per le dimensioni inferiori, il colore blu scuro di dorso e ali, e la macchia bianca sopra la coda. Come la rondine ripartirà a settembre per l'Africa, dove passerà l'inverno. La sua dieta è basata esclusivamente su piccoli insetti catturati al volo.
Accanto ai nidi di balestruccio, collocati sotto il cornicione del palazzo, abbiamo osservato alcune coppie di passera d'Italia (Passer italiae), che invece scelgono di nidificare sotto i coppi dei tetti. Questa specie certamente a tutti famigliare ha una biologia molto differente rispetto al balestruccio: i passeri sono infatti stanziali (cioè trascorrono tutto l'anno nello stesso luogo) e si nutrono di semi. A Mantova possiamo ancora osservarne diverse coppie, tuttavia la specie attraversa una fase di declino preoccupante per ragioni non del tutto chiare agli ornitologi.
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foto 1 - Passera d'Italia femmina (Passer italiae)
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Spostandoci verso i portici di Corso Umberto incontriamo un'altra specie simbolo della biodiversità urbana di Mantova: la rondine. Spesso viene confusa con il rondone, sebbene queste due specie non siano nemmeno parenti dal punto di vista tassonomico. Proprio nel cuore della città si è da alcuni anni stabilita una piccola colonia di 7-8 coppie: arrivano a fine marzo, dopo un lungo viaggio dall'Africa centrale, e iniziano immediatamente a "restaurare" i loro nidi di fango e paglia. Tra aprile e maggio ha luogo la prima covata, e dopo che i giovani saranno indipendenti gli adulti iniziano un secondo ciclo riproduttivo. Come è noto le rondini sono specializzate nella cattura di piccoli insetti volanti: molte specie di ditteri (mosche e zanzare) rientrano nella loro dieta. Si stima che una covata di rondine (mediamente 4-5 pulcini) necessiti di 6.000 insetti al giorno: come rondoni e balestrucci esse rappresentano dunque un prezioso alleato nella lotta biologica agli insetti considerati nocivi.
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foto 2 - Rondini
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Piazza Sordello è stata l'ultima tappa del festival: qui abbiamo finalmente osservato i protagonisti principali di questa passeggiata, i rondoni comuni (Apus apus). Nessuna specie tra gli uccelli presenta un adattamento tanto spinto alla vita aerea: il rondone infatti trascorre praticamente tutta la vita in volo. In volo si alimenta, dorme, raccoglie materiale per il nido, effettua interazioni sociali coi propri conspecifici, talora si accoppia. Il suo nome scientifico "Apus" significa infatti "privo di piedi". In realtà non ne è affatto privo, anzi, essi sono molto importanti, ma non li usa se non per poche settimane all'anno, cioè durante la nidificazione. In questa delicata fase il rondone necessita di anfratti nella roccia di pareti naturali o artificiali, cui si aggrappa con le forti unghie per poi infilarsi in strette fessure dove depone 2-3 uova. Dopo una incubazione di circa 20 giorni nasceranno i pulcini, alimentati da entrambi i genitori per 35-40 giorni. La quantità di insetti consumata è stupefacente: si stimano 10.000 prede al giorno (10-100 per singola imbeccata).
Dove nidificano i rondoni comuni a Mantova?
Certamente i sottocoppi delle tegole rappresentano il sito d'elezione, per questo è fondamentale che la prima fila di tegole sia lasciata libera dalla grondaia, elemento che rappresenta un ostacolo insormontabile per questi uccelli. Questo tipo di nicchia è ben visibile presso il portico della cavallerizza e presso la Chiesa di San Francesco. Una situazione anomala e molto interessante si può osservare sotto il portico di Palazzo Ducale dove la fessura tra il muro del Palazzo stesso e le travi in legno ha offerto una nicchia ideale per la nidificazione di diverse coppie di rondone.
Quando e dove osservare i rondoni?
Da fine marzo a metà luglio, con un picco tra fine maggio e metà giugno, alle 8-9 di mattina e attorno alle 20, in piazza Sordello e attorno al castello di San Giorgio possiamo ammirare la manifestazione più eclatante della loro presenza, i cosidetti caroselli (in inglese definiti "screming parties, cioè "feste urlanti"): durante questi voli di gruppo decine di rondoni si inseguono attorno alle mura cittadine emettendo forti stridii. Il significato di questo comportamento non è del tutto noto ma sembra abbia una funzione sociale e di coesione degli individui appartenenti alla colonia.
Per approfondire la biologia del rondone comune e dei suoi affini rondone pallido (Apus pallidus) e rondone maggiore (Tachymartis melba), non presenti a Mantova, rimandiamo alle seguenti pagine
Concludiamo con le ultime specie osservate ma soprattutto con una definizione lanciata dagli ideatori del festival dei rondoni: il "MONUMENTO VIVO". Un monumento è vivo quando ospita nelle sue cavità, nei suoi anfratti, sotto le tegole dei suoi tetti, una o più specie di uccelli e altri animali (lucertole, gechi, pipistrelli).
Nel 2015 il monumento prescelto fu il Castello di San Giorgio, quest'anno la scelta è ricaduta invece sulla Torre della Gabbia, dove, oltre a diverse coppie di taccola (Corvus monedula), ad alcuni rondoni e alla passera d'Italia, ha per la prima volta nidificato una coppia di gheppi (Falco tinnunculus).
Il gheppio è un piccole rapace ben diffuso sul territorio mantovano, soprattutto in zone rurali; almeno due coppie hanno tuttavia preferito stabilirsi in città, una proprio in una cavità della torre della gabbia affacciata su piazza Sordello. L'Assessore all'ambiente Andrea Murari ha ricevuto perciò dai membri del Gruppo Ricerche Avifauna Mantovano l'attestato di "Monumento Vivo" mentre i tre giovani gheppi compivano i primi incerti voli accompagnati dai genitori, proprio sopra alle teste del folto gruppo di persone che hanno preso parte all'evento.
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foto 3 - Taccole (Corvus monedula)
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foto 4 - Gheppio (Falco tinnunculus)
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Altre specie meno facili da osservare ma comunque presenti sui palazzi storici del centro di Mantova sono il codirosso comune (Phoenicuros phoenicuros), il codirosso spazzacamino (Phoenicuros ochruros) e la passera mattugia (Passer montanus).
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foto 5 - Passera d'Italia maschio (Passer italiae)
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foto 6 - Codirosso Comune (Phoenicuros phoenicuros)
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foto 7 - Codirosso Spazzacamino (Phoenicuros ochruros)
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Per concludere la carrellata di specie che volano su Mantova ricordiamo la straordinaria presenza di una colonia di Miniottero (Miniopterus schreibersii). Specie troglofila, legata ad ambienti di grotta, le maggiori consistenze a livello nazionale si registrano nel centro e sud Italia, dove questa specie trova ambienti più idonei. Nel nord del suo areale, tra cui è compresa la Lombardia, può sfruttare anche edifici. La colonia di Mantova, presente sotto il Castello di San Giorgio, sul territorio regionale è di importanza unica e fondamentale per la sua conservazione. Il Miniottero è considerato Vulnerabile (VU) dalla Lista Rossa dei Vertebrati Italiani a causa del declino della popolazione dovuto principalmente al disturbo negli ambienti di rifugio.
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foto 8 - Miniotteri (Miniopterus schreibersii)
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Dott. Nat. Sonia Braghiroli
Dott. Vet. Davide Aldi
Foto di Daniele Longhi, Achille Peri, Davide Aldi e Sonia Braghiroli