L'acqua, il pesce, il riso di Mantova - Condotta Slow Food Mantova
L'acqua, il pesce, il riso di Mantova
Condotta Slow Food Mantova - rassegna di eventi da Marzo a Ottobre
Nell’anno in cui Mantova, insieme a Bergamo, Brescia e Cremona, è Capitale Europea dell’Enogastronomia 2017, è in corso fino ad ottobre L’Acqua, il pesce, il riso di Mantova, rassegna organizzata da Slow Food, con il sostegno del Comune di Mantova e Ea(s)t Lombardy, che si articola in 13 eventi.
Il tema dell’acqua − che ha da sempre segnato il modo di essere, di vivere e naturalmente di mangiare dei mantovani – è analizzato in tutti i suoi aspetti: il recupero della qualità delle acque interne e del paesaggio, la sua fruibilità per il turismo, la salvaguardia della fauna ittica autoctona. I corsi d’acqua in grado di offrire pesci sicuri per l’alimentazione in Italia sono pochissimi: l’attuale modello di sviluppo preferisce usare le acque interne per scopi che hanno provocato vari tipi di inquinamento, industriale, agricolo e civile. Inoltre, l’industria e l’agricoltura causano un grande spreco delle risorse idriche, essendoci poca acqua ci sono anche pochi pesci e pertanto abbiamo dimenticato la bontà del pesce di fiume e preferito mangiare quello di mare, ma in passato la migliore gastronomia di pesce era proprio quella di acqua dolce. L’Acqua, il pesce, il riso di Mantova offre l’occasione di riscoprire la cucina del pesce d’acqua dolce e le sue ricette. Per secoli infatti i mantovani hanno pescato e cucinato i pesci presenti nei fiumi e nei laghi: scendendo limpide dalle montagne, le acque hanno provveduto nel tempo non solo all’irrigazione dei campi, ma anche alla proliferazione di una ricca fauna acquatica: lucci, carpe, tinche, foraguadola, saltarelli cui si aggiunsero nel corso dei secoli pesci di altre parti del mondo. La cucina mantovana offre oggi almeno 20 ricette di pesce, spesso abbinato al riso.


L’Associazione crede nell’idea che solo dando a bambini e ragazzi una cultura di alta qualità si possa contribuire al processo di maturazione culturale che proprio da essi prende le mosse, offrendo loro le energie migliori e gli strumenti utili per crescere. La XII edizione - EAsT Lombardy prevedrà: laboratori dedicati all’educazione alimentare, incontri con degustazioni, conferenze-spettacolo sul rapporto tra materie prime e derivati, laboratori di cake design con prodotti senza glutine, percorsi guidati per famiglie a tema enogastronomico e molto altro. Inoltre, prenderà corpo il progetto “SOSTEN-ABILITÁ!”, che consiste nella realizzazione di un punto ristoro per artisti e famiglie, e che vedrà il coinvolgimento attivo di ragazzi diversamente abili e l’utilizzo di materie prime a km zero, prodotte grazie a progetti di agricoltura sostenibile.
Per onorare la memoria del pilota mantovano, il percorso tradizionale della Mille Miglia venne modificato così da transitare per Mantova. Da allora, venne istituito il Gran Premio Nuvolari, da destinare al pilota più veloce e quindi da disputarsi sui lunghi rettilinei che percorrono la pianura Padana, partendo da Cremona e transitando per Mantova, fino al traguardo di Brescia. Ancora oggi, Mantova ospita la manifestazione internazionale di regolarità riservata alle automobili storiche. La prossima 27° edizione moderna del Gran Premio Nuovolari vedrà uno dei principali momenti conviviali legati al progetto EAsT Lombardy: la cena del giovedì in Piazza Erbe. Un totale di oltre 300 ospiti festeggerà all’insegna dell’enogastronomia territoriale nelle piazze e nei palazzi del centro storico. I menù dell’evento saranno, infatti, declinati in Special Edition - East Lombardy a favore di un’ampia ed approfondita presentazione di prodotti tipici del territorio.
Festivaletteratura è un appuntamento all’insegna del divertimento culturale, una cinque giorni di incontri, laboratori, percorsi tematici, concerti e spettacoli con narratori e poeti, saggisti, artisti e scienziati provenienti da tutto il mondo, all’insegna di un’accezione ampia e curiosa di “letteratura”. Partito da un'iniziativa "dal basso" di semplici cittadini che hanno subito cercato di condividere la loro idea con il resto della città - ispirandosi a un modello consolidato in altri paesi europei, in particolare dell'area anglosassone - il Festival è stato immediatamente fatto proprio dalla comunità mantovana, come dimostrano l'adesione diffusa di piccole e grandi realtà economiche tra i sostenitori, la straordinaria partecipazione a livello di volontariato e il coinvolgimento del territorio.
Una tre giorni di eventi dedicata ad adulti, studenti e bambini che trasformerà la città e il centro storico in luoghi di incontro, dibattito, divertimento e apprendimento, tre giorni durante i quali il mondo della scienza e dell’agricoltura si intrecceranno, con conferenze frontali, dialoghi, workshop, question time, spettacoli, esplorazioni del territorio e momenti informali di discussione.
Qui, gli appassionati di musica Classica recuperano lo spirito originario del fare e fruire la musica da camera; i concerti, affidati a eccellenti musicisti, trovano ambientazione in sale che per struttura, dimensioni e acustica richiamano i luoghi d’elezione per i quali quella musica veniva ideata e composta. L’evento musicale, giunto alla sua quinta edizione, ospiterà Assaggi di Festival, una serie di concerti narrati al termine dei quali è previsto un aperitivo con rinfresco, inteso come momento di convivialità e condivisione, nel pieno spirito della musica da camera, per la quale dialogo, confronto e stare insieme sono parole d’ordine imprescindibili.
Il pranzo tradizionale mantovano, che viene accompagnato dall'inizio alla fine da una vastissima gamma di pani tradizionali dalle forme più svariate, si apre con un assaggio di grépole (ciccioli di maiale), o di polenta e gras pistà (fettine di polenta abbrustolita, con sopra del lardo pestato e insaporito con prezzemolo e poco aglio) e di squisiti salumi, fra i quali troneggia il salame mantovano, con la sua particolarità di insaccato profumato con l'aglio; ad accompagnarli, in stagione, ottimi meloni, che in questa provincia sono prodotti nei tre grandi distretti di Viadana, Sermide e Rodigo.