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Procedimenti in corso Territorio

Mantova Fortezza

L'itinerario "Mantova Fortezza, un percorso tra arte e guerra" è dedicato alla scoperta della storia militare della città e delle sue opere architettoniche. Nel percorso sono compresi bastioni, forti, lunette trinceramenti, componenti di quel sistema fortificato che trasformò la città in un'efficace macchina difensiva.
L'Itinerario ciclabile e pedonale per ampia parte si snoda all'interno dei confini del Parco del Mincio; si sviluppa su percorsi ciclabili e su tratti ordinari. L'itinerario, della lunghezza di Km 21,4, può essere percorso in bicicletta o a piedi. Non presenta particolari difficoltà: il fondo è asfaltato, ma con passaggi sterrati non brevi e con scarsa ombreggiatura nei tratti extraurbani. Occorre prestare particolare attenzione ad alcuni attraversamenti e ad alcuni percorsi urbani non sempre su tratti ciclabili. Il punto di partenza dell’itinerario cittadino è piazza Porta Giulia, quartiere Cittadella. Da lì, si segue il tratto ciclabile che da Porta Giulia conduce a Sparafucile. Attraversando il Ponte di San Giorgio, si prosegue lungo il Parco Periurbano in direzione del quartiere Fiera Catena, fino al territorio del Comune di Virgilio. Si rientra attraversando Valletta Paiolo, per poi terminare di nuovo a Porta Giulia. Lungo il percorso si incontrano diverse testimonianze dell’architettura militare, tra cui: le lunette di Fossamana e del Frassino, strutture realizzate durante l’amministrazione austriaca a protezione del fronte orientale, la rocchetta di Sparafucile, resto delle fortificazioni dell’antico borgo di San Giorgio, l’area dell’ex cimitero militare, nelle vicinanze di Porto Catena, l’ex area militare di San Nicolò, alcuni tratti di cinta muraria ed infine il Forte di Pietole, antica struttura difensiva progettata in epoca napoleonica.

Promosso dal Comune di Mantova in collaborazione con il Parco del Mincio, il percorso è stato realizzato dall'architetto Claudia Bonora Previdi, ricercatrice e studiosa delle fortificazioni del territorio mantovano, in collaborazione con la Provincia di Mantova, Mantova Ambiente srl gruppo Tea e il Comune di Virgilio.

18. Mantua me Genuit

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Richiamando il celebre epitaffio di Virglio, il più grande poeta della latinità, il percorso porta alla scoperta dell'evoluzione urbanistica, storica e architettonica della città, degli sviluppi insediativi e del loro legame con l'acqua. L'itinerario, che vuole idealmente collegare i due principali poli culturali della città (Palazzo Te e Palazzo Ducale) attraverso un percorso alternativo rispetto al Percorso del Principe, ha inizio in Piazza Virgiliana, realizzata durante il periodo della dominazione francese attraverso l'interramento di un'ansa del lago di Mezzo e riorganizzata nel 1797 su progetto dell'architetto Paolo Pozzo secondo la moda francese.
Si percorrono i vicoli all'interno del San Leonardo, quartiere di assetto medievale e uno dei più caratteristici e della città, e si prosegue lungo via Tassoni, nelle vicinanze della quale si trova Palazzo Cavriani, e a seguire via Monteverdi e via Fernelli, dove si incontra la Madonna della Vittoria, ex Chiesa con resti di decori mantegneschi, per giungere poi in piazza Canossa con l'omonimo palazzo seicentesco.
Percorrendo via Fratelli Bandiera si arriva alla trecentesca Chiesa di San Francesco, trasformata in arsenale militare durante il dominio austriaco. L'itinerario prosegue lungo via Bonomi, via Chiassi, via Poma, dove si trova la Casa di Giulio Romano (non visitabile internamente). Proseguendo lungo via Acerbi si incontra la Casa del Mantegna, con il cortile dalla singolare forma architettonica, e successivamente in largo XXIV Maggio il Tempio e il Palazzo di San Sebastiano, quest'ultimo sede del Museo della Città con l'esposizione permanente di reperti provenienti dal territorio mantovano. Poco distante si trova Palazzo Te, la villa suburbana dei Gonzaga, signori di Mantova, edificata e decorata da Giulio Romano tra il 1525 e il 1535. Da qui si prosegue verso il Centro Culturale Gino Baratta (biblioteca, mediateca) che in origine era sede dell'Ospizio di Sant'Antonio e successivamente, dal 1872, del macello comunale, ampio complesso architettonico ideato e realizzato dall'architetto bresciano Giovanni Cherubini.
Il percorso prosegue direzione della medievale Chiesa di Santa Maria del Gradaro, di Fiera Catena e del lungolago Gonzaga fino a raggiungere Palazzo Ducale, una delle più grandi regge d'Europa con i suoi 34mila metri quadrati di estensione.
Del complesso monumentale di Palazzo Ducale fa parte anche la cinquecentesca Basilica Palatina di Santa Barbara, la chiesa di corte dei signori di Mantova.
Il percorso ha 4 punti di accesso in adiacenza ad aree destinate a parcheggio al fine di agevolare l'interscambio auto/bici:

  • piazzale Nodari-Pesenti,
  • Porta Mulina,
  • Porta Cerese
  • Piazza Arche.

Monumenti e Paesaggi

  • Piazza Virgiliana
  • Quartiere San Leonardo
  • Palazzo Cavriani
  • Chiesa di Santa Maria della Vittoria
  • Palazzo Canossa
  • Chiesa e Chiostro di San Francesco
  • Giardini Valentini
  • Casa di Giulio Romano
  • Casa del Mantegna
  • Chiesa di San Sebastiano e Palazzo di San Sebastiano
  • Palazzo Te
  • Centro culturale Baratta
  • Chiesa di Santa Maria del Gradaro
  • Porto Catena
  • lungolago di Mantova
  • Complesso museale di Palazzo Ducale e del Castello S. Giorgio

17. Percorso del Principe

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L'itinerario si snoda lungo l'asse viario che attraversa la città da nord a sud, collegando i due principali poli culturali, Palazzo Ducale e Palazzo Te. In piazza Sordello si trova la parte più antica della città, con il Complesso Museale di Palazzo Ducale, la reggia della famiglia Gonzaga per quasi quattro secoli che conserva all’interno ambienti di straordinario valore come la Camera degli Sposi di Andrea Mantegna, il Duomo (Cattedrale di San Pietro), Palazzo Vescovile, Palazzo Bonacolsi, Palazzo Castiglioni e la Torre della Gabbia. Attraversando la volta di San Pietro, si raggiungono piazza Broletto, con i monumenti del periodo comunale (l'Arengario, il Palazzo del Massaro e il Palazzo del Podestà), e piazza delle Erbe, antica sede del mercato ortofrutticolo su cui si affaccia il duecentesco Palazzo della Ragione, la Torre dell’Orologio e la Rotonda di San Lorenzo, la chiesa più antica della città. Accanto a piazza Erbe si trova piazza Mantegna con la Basilica di S. Andrea progettata da Leon Battista Alberti. Da qui si procede, attraverso piazza Marconi, verso Corso Umberto (senso unico nord-sud), caratterizzato dai portici rinascimentali, o verso sinistra per via Roma (senso unico sud- nord), da cui si raggiunge il canale artificiale del Rio e le Pescherie di Giulio Romano. Il percorso continua verso sud lungo via Principe Amedeo e via Acerbi, dove si incontra la Casa di Andrea Mantegna e poco oltre il Tempio di San Sebastiano e il Palazzo San Sebastiano, sede del Museo della città, ed infine Palazzo Te, villa suburbana costruita e decorata da Giulio Romano tra il 1525 ed il 1535. Il percorso di ritorno verso nord, infine, da Palazzo Te verso il centro cittadino, si sviluppa invece lungo via Nazario Sauro e via Mazzini.

L’itinerario è collegato in prossimità di Piazza Sordello con le direttrici n. 5 Percorso dei Laghi e n. 18 Mantua me genuit, presso piazza Martiri con la direttrice n. 16 Anello e presso Palazzo Te con le direttrici n. 5 e n. 18.

Lungo il percorso è possibile congiungersi con i seguenti itinerari culturali:

Monumenti

  • Complesso museale di Palazzo Ducale
  • Palazzo del Podestà, Arengario, Statua di Virgilio in Cattedra
  • Palazzo della Ragione
  • Torre dell’Orologio
  • Rotonda di San Lorenzo
  • Casa del Mercante
  • Basilica di S. Andrea
  • Pescherie di Giulio Romano e Rio
  • Casa di Andrea Mantegna
  • Tempio di San Sebastiano
  • Palazzo San Sebastiano
  • Palazzo Te

5. Percorso dei Laghi

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L'itinerario, che ha in genere un tragitto principale adiacente al sistema del verde e un tragitto alternativo interno alle aree verdi del Parco Periurbano, consente di percorrere le sponde dei laghi di Mezzo e Inferiore da cui si può ammirare da una visuale insolita la città dei Gonzaga con i suoi monumenti che si riflettono nelle acque dei laghi. Partendo da Piazza Porta Giulia, antica porta d'accesso settentrionale alla città progettata da Giulio Romano, ci si immette in direzione del nuovo Parco Periurbano. Il percorso si inoltra nel parco con suggestivi panorami della città e delle zone umide, immersi nel silenzio della rinata oasi naturalistica. Dopo aver percorso gli ombreggiati sentieri si arriva nei pressi della Rocchetta di Sparafucile, parte di una fortificazione tardomedievale che proteggeva il borgo di San Giorgio e che è stata scenografia dell'opera verdiana Rigoletto a Mantova, trasmessa in mondovisione nel 2010. Attraversando a piedi il Ponte di San Giorgio si scende a Campo Canoa (è in fase di realizzazione il sottopasso cilopedonale), dal quale si può ammirare appieno il profilo medievale e rinascimentale della città e in particolare il Palazzo Ducale con il Castello di San Giorgio.

Da Campo Canoa si prosegue per la strada sterrata che porta nei pressi della zona industriale, sino ad immettersi in strada Diga Masetti nei pressi dell'omonimo ponte ferrato. Si prosegue sino all'incrocio con Strada Argine Maestro, una volta antico cammino di ronda della città murata e, attraversando l'ex area militare di San Nicolò, si raggiunge la zona di Porto Catena e in seguito il lungolago Gonzaga. Da qui si può percorrere il tragitto che costeggia la sponda destra del lago Inferiore, sia all'interno del parco, sia sul tratto ciclabile adiacente alla strada principale. Proseguendo si raggiunge la sponda destra del lago di Mezzo dove si trova il Parco della Scienza, uno spazio che, con una serie di dispositivi interattivi, si propone di avvicinare bambini, giovani e non ad alcune tematiche scientifiche affascinanti (visitabile gratuitamente tutti i giorni), sino a raggiungere Porta Mulina dove l'itinerario si collega con le direttrici n. 2 Mantova - Peschiera e n. 3 Mantova - Porto Mantovano.

Prestare attenzione all'attraversamento di Porto Catena.

Servizi

  • Punti di accesso al centro storico
  • Campo Canoa
  • Porto Catena e San Niccolò
  • Area verde di Valletta Valsecchi
  • Circolo nautico
  • Attracchi fluviali

Monumenti e Paesaggi

  • Parco Periurbano, Parco della Scienza
  • Complesso monumentale di Palazzo Ducale e del Castello di San Giorgio
  • Piazza Virgiliana
  • Rocca di Sparafucile
  • Cittadella e Parco Andreas Hofer

15. Gramsci - Ospedale - Belfiore

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L’itinerario collega piazzale Gramsci, e di conseguenze le direttrici che dal centro della città portano a questo, con il polo di attrazione dell'ospedale di Mantova e con i quartieri di Valletta Paiolo, Pompilio, Due Pini e Borgochiesanuova. La direttrice è costituita dall’unione di percorsi ciclabili e ciclopedonali, realizzati in una logica di quartiere, e percorsi promiscui su corsie riservate e strade calme. Il tracciato è abbastanza discontinuo ma la presenza dei due attraversamenti alla ferrovia (l’attraversamento a raso della linea Mantova Monselice in prossimità dell’Ospedale e il sottopasso alla linea ferroviaria Mantova Modena), oltre alle polarità servite, rende il percorso strategico all’interno dello schema generale. Una delle criticità generali, connessa alla discontinuità dei tratti, è certamente la difficoltà di riconoscibilità dello stesso, oltre alla scarsa visibilità dei singoli tratti e del sottopasso ferroviario in particolare. L’itinerario è collegato con le direttrici n. 12 “Mantova - Sabbioneta”, n. 16 “Anello” e con le reti di quartiere di Valletta Paiolo, Pompilio e Borgochiesanuova.

Servizi

  • Piazzale Gramsci
  • Ospedale
  • Servizi dei quartieri di Valletta Paiolo, Pompilio, Due Pini, Borgochiesanuova